sabato 7 novembre 2015

Riassunto prima settimana!

A distanza di settimane comincio a raccontarvi le mie prime 8 weeks in suolo irlandese. Sono state per adesso le migliori settimane della mia vita, e la cosa non può che migliorare.
Ho conosciuto persone da tutte le parti del mondo, stretto amicizie che sono andate oltre anche alla notevole differenza d'età (sono sempre la più piccolina), mi sono sempre sentita chiedere come mai starò qui per così tanto tempo, ma dovessi concentrarmi solo sulla prima settimana, ad essere sincera... è stata un DISASTRO. Dopo due giorni ho pensato "ma chi me lo ha fatto fare", e poi tutto si è risolto per il migliore dei modi.
Ma bando alle ciance, foto foto foto...

La mia prima lezione di pronuncia l'ho fatta qui, tutto il muro è tappezzato di citazioni famose e non di personaggi conosciuti, a partire da Aristotele fino a finire con David Beckham.
Tutte le aule della scuola hanno qualcosa di particolare, alcune il caminetto, altre dei muri decorati come in questo caso, altre delle finestre che danno sul parco di Fitzwilliam Square (privato e non visitabile) e che durante l'autunno ti regalano lo spettacolo delle foglie che cadono mentre fai lezione tranquillamente.

Trinity College visto dalla fila chilometrica di due ore che abbiamo fatto per chiedere che ci rilasciassero la Leap card per gli studenti che usiamo per il pulman. Piuttosto, devo ricordarmi di fare un post a riguardo, perché ho scovato un modo non troppo segreto per risparmiare qualcosa sul costo, normalmente elevato, dei trasporti. 

St.Stephen's Green, l'elegante parco all'inizio di Grafton Street, dove si possono avere incontri ravvicinati con cigni e anatre, cosa che non consiglio visto che ho rischiato di farmi beccare più di una volta, ma poi... cosa sarebbe la vita senza un pò di rischio? 

L'imbarco di quello che è stato il volo più difficile che io abbia mai fatto.
La bellissima edera che si arrampica su uno dei palazzi che circonda Fitzwiliam Square, la strada su cui si trova la scuola. Ha attirato un sacco di turisti, cinesi e non, che facevano fotografia ad ogni foglia, proprio come ho fatto io. La strada è per me una "solicitor's street", non si riescono a contare infatti tutte le porte colorate che portano la targa "solicitors".

Credo sia un hotel, ma ciò che conta è questo muro è impossibile da non notare, si trova sulla stradina che collega il quartiere Temple Bar e la Bank of Ireland.

St .Stephen's Green shopping centre, fa angolo tra Grafton Street e il parco omonimo appunto. Visto in una bella giornata di sole fa la sua figura, ma lo si apprezza ancora di più all'interno, soprattutto se fuori fa freddo o piove, cosa probabilissima e da non sottovalutare.


Primo libro acquistato, che ahimè sto ancora leggendo lo ammetto, ma all'inizio non mi aveva preso e non ero stimolata... è una buona scusa? ;)

Le mie letture sull'aereo, mentre una bella coppia irlandese se la dormiva tranquilla accanto a me e io mi agitavo al pensiero di quello che avrei dovuto fare appena arrivata.

"Oscar's Wilde Statue" che guarda proprio alla casa dove ha vissuto, è stata una delle prime cose che ho visitato appena avevo qualche minuto libero dopo le lezioni. Ad essere sincera sono stata più attiva la prima settimana che ora che sono qui da diverso tempo. 
"That little tent of blue that prisoners call the sky"

Unica foto che ho potuto fare dal finestrino dell'aereo, purtroppo l'Irlanda mi ha accolta con la pioggia, e così tutta l'Europa si è messa d'accordo, dalla Toscana in su non ho più visto un lembo di terra, un pò sembrava di essere in paradiso, ma il tempo non è passato mai.

Primo attraversamento sul Milllenium Bridge, da questo primo scatto sono passati diversi altri scatti in tutti i momenti della giornata, questa foto ne è solo una piccola introduzione ;)

Una delle mega finestrone del primo piano del palazzo in stile vittoriano che accoglie la scuola. Per chi non lo sapesse, lo stile vittoriano ha come caratteristica la dimensione delle finestre: va mano a mano a rimpicciolire più si sale ai piani superiori. Ok momento cultura terminato.

Questo perché l'interno di St. Stephen's Green shopping centre non mi ha colpita per niente... lo sto già immaginando addobbato per Natale... che bellezza!


Il primo (e ottimo) fish and chips che ho provato qui a Dublino, mille volte meglio -e fresco- di quello Londinese.



Non sono in sequenza temporale, ma le prime due foto sono state scattate sulla Victoria Hill, il primo pomeriggio qui a casa, la famiglia ci ha invitato a fare una bella passeggiata ed è stato stranissimo prendere la macchina e provare immediatamente la guida sulla destra (no, non io personalmente). Pavarotti è considerato "the God's voice" qui, per questo ne hanno le mani stampate sul selciato davanti al teatro (pardon non ricordo il nome) in una delle traverse di Grafton Street. 
Quel bellissimo albero che tocca l'acqua del laghetto è un angolino di St. Stehepen's Green che mi è entrato nel cuore.
L'ultima mini foto è Howth, dove la scuola ci ha portato il primo week end, e dove ci hanno offerto il fantastico fish and chips che è apparso poco sopra.



Alcune delle foto scattate a random in città e a Howth.



LE PORTE DI DUBLINO... è stato amore a prima vista!
Questa è solo la prima di una lunga serie di immagini che vedrete da oggi in poi riguardante le porte, sono secondo me uno spettacolo di bellezza, caratteristiche, simpatiche e sopratutto riflettono molto l'idea che mi sono fatta degli irlandesi, persone simpatiche e giocose, allo stesso tempo dedite al lavoro e allo svago, e la porta colorata dello studio legale conferma per me quest'idea.

Un ventaccio teribile, ma una vista da ricordare, 71 metri più su del livello del mare, sulla Howth's head.

Pazzi che si tuffano nel fiume come se niente fosse.... per una giusta causa da quello che mi hanno detto, ma sempre pazzi.

E per concludere questa carrellata di immagini, la mia prima colazione salata della vita, che adesso è diventata un'abitudine del fine settimana, ma che all'inizio è stata un ostacolo da superare, visto che sono la più abitudinaria diciannovenne della terra. Senza dimenticare che mangiare è quello che ho fatto di più da quando sono qui, contro ogni pronostico.

Ovviamente non ci sono immagini della prima e ultima volta che mi sono persa e che sono dovuta tornare a casa a piedi, ma la mia prima settimana è stata anche quella, non è tutto rose e fiori, ci sono molte dfficoltà, ostacoli dovuti alla lingua e al mio carattere un pò timido e non proprio sicuro di me, ma sono qui a raccontarvi tutto, e lo farò ancora, perché sto amando questa esperienza e ad oggi, la consiglierei davvero di cuore. 

Take care, Chiara :* 

venerdì 4 settembre 2015

9 Giorni alla partenza!

Come se fosse il mio diario "segreto" vi racconto di me e di quello che sento in questo momento.

Le aspettative sono tantissime, e da ieri l'emozione sregolata che provavo si è trasformata in realismo, mi hanno comunicato (un pò in ritardo rispetto ai miei futuri compagni) quale sarebbe stata la mia famiglia ospitante.
La mia agitazione, che non saprei bene come definire, non è il frutto di una delusione, anzi, dalle foto che ho potuto vedere online sono una coppia di signori che si sono descritti come amanti dell'aria aperta, hanno un cane, due gatti, galline e tartarughe (Hanno esaudito le mie preferenze riguardo gli animali, yuppii!!) , e mi hanno ispirato anche una certa sicurezza.
Ho il loro indirizzo, e quando mi sarò convinta a scrivergli una mail li informerò (anche se credo lo sappiano già) che sono la loro nuova "inquilina" per i prossimi nove mesi.

Ma focalizzandoci sul resto, beh... sono un pò agitata, perché se prima la valigia era nella mia testa ed ero consapevole di avere ancora molto tempo, adesso il count-down è a cifra singola, ed io non sono forse ancora mentalmente pronta per lasciare tutto un pò così, da un momento all'altro

Sicuramente fra qualche mese rileggerò queste parole e dirò "ma che pazza, di che avevi paura? "
Ma credo sia normale, no?
E' normale essere un pizzico preoccupati per le cose materiali, per le proprie abitudini in fatto di cibo che vengono cambiate, per quello che dovrai vivere pur non sapendo esattamente quello che ti aspetta, e di mille altre cose, la lingua nel mio caso è all'ultimo posto, vado per imparare, mi auto-convinco che sia logico sbagliare!

E ora esorcizzo le preoccupazioni e mi focalizzo solo su quello che di bello voglio ottenere.

Vi lascio così:

"Hai presente quando la sabbia scotta, ma tu te ne freghi perché tanto sai che stai correndo verso il mare? Ecco bisognerebbe vivere così."
da PensieriParole

Mando un bacio a chiunque leggerà le mie parole,
Chiara.